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L'ACCOGLIENZA DEGLI STRANIERI

In questo quadro organizzativo della offerta formativa della scuola si inserisce la scelta culturale del superamento della visione della tolleranza (come approccio riduttivo del problema) ed anche della stessa integrazione, che pure nasconde atteggiamenti di superiorità e di disponibilità, in quanto presume situazioni di privilegio. Si è voluto seguire perciò una impostazione diversa: quella della dimensione interculturale della educazione che meglio qualifica l’apertura mentale e valoriale verso ciò che ci arricchisce e ci completa nel panorama culturale di giovani liberi e cittadini del mondo. Il termine più adatto è pertanto l'inclusione.

Molte sono le iniziative  e le aperture che nel corso degli anni si è cercato di assicurare agli alunni cogliendo le diverse opportunità che venivano offerti dall’Amministrazione scolastica, da Enti di formazione, Istituzioni dell’Europa, nazionali e locali, da soggetti che operano nel campo della formazione e della attività sociale.

L’elenco che segue non è certo completo né ampiamente documentato: è impossibile raccontare e documentare 16 anni di attività, di cui alcuni, specie gli ultimi, caratterizzati da una forte accelerazione,

DSC08976Lo scambio di esperienze e di ospitalità di classi con l’estero ha fatto registrare l’intesa con l’ HAUGENSTUA SKOLE di OSLO in Norvegia ed il KWC di Culemborg (Utrecht) dell’Olanda, quest’ultima scuola fino all’anno 2013. A questi scambi di alunni ospitati a scuola ed in famiglia si sono aggiunte le scuole di Francia (Montelimar e Vichy) con un arricchimento di esperienze didattiche e formative. Per offrire la possibilità di conoscere altre culture società la scuola ha accolto per tre anni un ambasciatore culturale del Giappone (il Sig. Shoichi Nakasawa, il Sig. Miyachi Takaaki ed il Sig. Jun Yoneda) con il duplice scopo di conoscere il nostro territorio, la nostra scuola ed il sistema scolastico italiano, ma anche con l’intento di far conoscere la cultura, la storia ed i costumi giapponesi. Un calendario di incontri pomeridiani ha previsto la trattazione di diversi temi e attività di sicuro interesse, per illustrare gli aspetti salienti della cultura giapponese. Anche la presenza costante a scuola di lettori di lingua (francese, inglese e spagnolo) è aiutato gli alunni a confrontarsi con altre culture. Uguale finalità di apertura alle altre culture era sottesa al progetto in rete INTEGRATION illustrato a scuola e portato a termine in sintonia con le altre scuole della rete.

Quasi contemporaneamente il TEDONE era impegnato nel Progetto FUTURO, che raccoglieva le  attivita’ della scuola nel settore della Cooperazione e Sviluppo, realizzato in collaborazione con diversi soggetti, per condividere strategie di intervento in uinterregna società multiculturale e multietnica come è la nostra con la presenza di tanti stranieri nel territorio e nelle scuole.

Maturava intanto il bisogno di una adeguata formazione dei docenti e degli operatori impegnati nell’accoglienza degli stranieri. Il TEDONE, in attuazione dell’art. 9 del C.C.N.L. e dell’Art. 3 comma d) del C.I.R. siglato l’11.11.2007, su incarico dell’Ufficio Scolastico Provinciale, avviò per il distretto di competenza un’attività di formazione a favore del personale delle istituzioni scolastiche che nell’anno scolastico 2007-2008 furono beneficiarie di finanziamenti per la realizzazione di progetti orientati all’integrazione degli alunni stranieri (nota dell’USP n. 4692 del 19.02.2008).

vlcsnap-10232Il Liceo per attuare la formazione prevista sottoscrisse un accordo con il gruppo CESCOM (Centro Studi per le Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca) per realizzare un evento formativo sul tema “Dalla mente monoculturale alla mente multiculturale”. Il progetto complessivo aveva come titolo Costruire la mente multiculturale”. Il corso vide impegnati docenti, personale non docente, dirigenti scolastici e mediatori culturali che attivamente si impegnarono nella ricerca (relazione gruppo 1, gruppo 2-3, gruppo 5). Le riflessioni maturate nel corso di tale intervento formativo furono punto di riferimento in un altro intervento formativo dal titolo Multiculturalità rivolto ai mediatori culturali presso la sede di Putignano del Centro Professionale QUASAR.

Non era trascurata contestualmente l’attenzione verso quelle istituzioni che da tempo operano con le scuole per promuovere gli incontri con studenti stranieri, dentro e fuori i confini nazionali. Particolarmente curato è stato il collegamento con INTERCULTURA che da 60 anni opera nel campo della formazione degli alunni attraverso la frequenza scolastica all’estero per un intero anno scolastico. Sono moltissimi gli alunni accolti al TEDONE dalle diverse provenienze europee ed extra, come la frequenza dei nostri alunni nelle scuole di altre nazioni.

Foto-0061Abbiamo anche partecipato al Progetto “Sicurezza e solidarietà in una comunità che cambia”. La costituzione della rete tra le scuole del territorio e gli Enti formali e non (fra i quali parrocchie, associazioni culturali e di volontariato, ecc.) è servita ad alimentare il dibattito ed il confronto, ma ha anche offerto l’occasione per riflettere sui comportamenti e gli atteggiamenti di fronte ai temi dell’accoglienza e della nostra ospitalità. La partecipazione dell’Università di Bari, in particolare dell’Istituto di sociologia, ha dato uno spessore di scientificità e correttezza procedurale alle diverse fasi del lavoro dei ragazzi: le interviste, la classificazione dei dati, l’interpretazione degli stessi, la lettura del territorio.

Non è stata trascurata l'attenzione ai processi di immigrazione ed ai bisogni formativi dei nuovi ospiti. Diverse le iniziative di formazione linguistica dei recenti immigrati sia con corsi finalizzati ad acquisire la certificazione delle competenze linguistiche previste per il visto di soggiorno (CELI) di cui il TEDONE è stato protagonista in Provincia e nella Regione, ma anche per assicurare una competenza linguistica e di socializzazione attraverso uno specifico PON affidato alla Prof.ssa Bruni Liliana.

IMG0078ALa stessa Prof.ssa è stata impegnata in numerose attività formative attraverso Progetti in Rete nell'ambito degli interventi a favore degli stranieri che per le aree a rischio.

Nella stessa ottica il TEDONE ha dato la disponibilità ad aderire alla rete di supporto, quale ente associato del “Nuovo Programma di Prossimità Italia-Albania - Interreg/Cards 2004-2006”.

Asse 1 – Misura 1.2 “Sicurezza” - Azione 2 - Sottoazione 2.2.B “Intervento integrato di orientamento e formazione degli immigrati.

L’intera attività progettuale non è rimasta ai margini dell’azione formativa e didattica della scuola, ma si è integrata perfettamente con le mete educative e la programmazione didattica dell’anno in corso. Gli alunni così hanno potuto vivere direttamente un’esperienza di studio e di ricerca sul campo, interpretando e valutando correttamente fenomeni ormai consueti nel nostro territorio: la presenza di culture e tradizioni diverse, l’interazione fra le stesse.

Un servizio televisivo della RAI nell’ambito del programma “un Mondo a colori” illustrava il contributo che il TEDONE stava offrendo alla inclusione di ragazzi stranieri (albanesi, rumeni, bielorussi, marocchini ecc.) nel contesto di classe e di percorso formativo del nostro istituto. Lo sguardo della nostra azione formativa si allargava anche al tema della valutazione tanto da elaborare un documento che doveva essere di guida per i nostri alunni stranieri, ma anche per le altre scuole cui venne riservato un corso di formazione sul tema della valutazione degli stranieri.

L’attività formativa a favore delle altre scuole si è consolidata maggiormente con l’iniziativa di costituire in Puglia un centro di valutazione delle competenze linguistiche degli stranieri, indispensabile per ottenere il permesso di soggiorno. Il TEDONE, ben al di là degli ambiti scolastici, sottoscrisse un accordo con l’Università per gli stranieri di Perugia per formare i propri docenti come docenti di italiano lingua2, poi per ottenere la qualifica di esaminatori per esami CELI ed infine per attivazione di un corso di formazione per riconoscere la qualifica di docenti di lingua2  e di esaminatori agli insegnanti disponibili, in modo da avere, in stretto rapporto con l’Università di Perugia, la possibilità di allargare le opportunità di certificazioni CELI. Significativo è stato anche il sostegno che il TEDONE ha fornito per la organizzazione del Corso di Formazione "Parliamoci chiaro",tenuto dall'Associazione Quasar di Putignano nel marzo 2012 per la certificazione L2.

Altra opportunità formativa a favore delle scuole della Regione è stata offerta dal TEDONE con il corso dal titolo SOFIA. Si trattò di un corso di formazione e aggiornamento per i docenti del CTP e dei corsi serali delle scuole secondarie superiori: Strumenti, Organizzazione e Funzione dell’Istruzione degli Adulti.

Infine non si può trascurare il bando di concorso per il Fondo Europeo per gli Immigrati (FEI) cui partecipò il TEDONE classificandosi al settimo posto nazionale e che ottenne successi di grande livello per l’intera Regione. Di questo c’è ampia documentazione nella sezione relativa del CRITBARI, sito affidato in gestione al TEDONE.

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