“Deforestazione e degradazione forestale. deforestazione è drasticamente diminuito nelle zone temperate, mentre è rapidamente aumentato il tasso di deforestazione delle foreste tropicali, che ha raggiunto l’apice fra gli anni 50 e 70 . La gran parte delle specie vegetali, di insetti, e di microorganismi ancora non sono stati scoperti e catalogati dagli scienziati. Sempre più animali stanno perdendo le loro case. Il rapporto indica inoltre che le foreste contengono 60.000 specie diverse di alberi, l'80% delle specie di anfibi, il 75% delle specie di uccelli e il 68% delle specie di mammiferi della Terra. Oggi questi polmoni sono in affanno, e non solo per la piaga della deforestazione. Tra i prodotti “a più alto contenuto di deforestazione”, come li ha definiti il WWF, c’è sicuramente il caffè, di cui se ne bevono 2,5 miliardi di tazze ogni giorno, un terzo delle quali in Europa. Tra le cause dirette troviamo: Cause naturali come uragani, incendi, parassiti e alluvioni; Attività umane come espansione dell'agricoltura, allevamento di bestiame, prelievo di legname, miniere e estrazione di petrolio, costruzione di dighe e sviluppo delle infrastrutture. I ricercatori attribuiscono la riduzione della deforestazione in Indonesia alle politiche di protezione forestale. Invece di catturare le precipitazioni, che filtrano poi nel sottosuolo, le aree diboscate diventano aree di veloce deflusso acquifero superficiale. La FAO ritiene «foresta» una porzione di terreno superiore a 0,5 ettari, caratterizzata dalla presenza di alberi con una copertura […] Il degrado delle risorse forestali: dimensioni, cause ed effetti del problema Al 2005, secondo la FAO, l’organismo delle Nazioni Unite per l’agricoltura e la nutrizione, la Se guardiamo alla dimensione "locale", le foreste sono la casa naturale della biodiversità. Quando si parla di consumo (o di “spreco”) del suolo globale, la deforestazione rappresenta il principale vulnus da affrontare. Complessivamente, la degradazione delle foreste dovuta alla presenza umana è responsabile del 68,9% delle fughe di C02. Il 60% delle aree adatte alla coltivazione di caffè sono attualmente occupate da foreste. Ciò contribuisce al riscaldamento globale, all'estinzione di massa e ad altre questioni ecologiche. Il fenomeno della deforestazione si sta sviluppando a un ritmo allarmante in tutto il mondo, con le conseguenze negative che comporta: produzione di emissioni di gas serra nell’ambiente e perdita di biodiversità. Mentre il diboscamento delle foreste pluviali tropicali ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica, le foreste tropicali stanno scomparendo a una velocità sostanzialmente più alta. Molte delle foreste antiche del mondo stanno scomparendo. Uno studio pubblicato sulla rivista PLoS One ha rilevato che oltre l’80% delle foreste tropicali nel Borneo malese sono state pesantemente modificate dal taglio illegale di legname. Conseguenze della deforestazione. L’aumento delle attività minerarie nelle foreste tropicali sta aumentando i danni a causa della crescente domanda e dei prezzi elevati dei minerali. Uno dei problemi di deforestazione più importanti è che la perdita del pozzo di carbone arboricolo aumenta la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera. Cause delle deforestazione. La deforestazione delle foreste tropicali è un problema che ogni giorno prende risvolti sempre più drammatici. Le foreste pluviali sono minacciati dai continui cambiamenti climatici che sono causa della siccità in alcune parti del Rio delle Amazzoni e del sud-est asiatico. La deforestazione globale manda ogni anno in fumo – o in polvere – un valore pari a cinque trilioni di dollari, poco più del PIL giapponese e oltre venti volte il fatturato di Amazon. Nelle sole foreste tropicali, che ricoprono circa il 6% della superficie del pianeta, si stima vivano il 50% delle specie animali e vegetali di tutto il mondo. Correre ai ripari significa chiarire il coacervo giudirico intorno alla proprietà delle aree boschive ed incrementare le iniziative di sensibilizzazione sul fenomeno. Le foreste tropicali, che coprono appena il 7% della superficie del pianeta, ospitano circa la metà delle specie animali e vegetali conosciute, e sono le foreste più minacciate dall'avanzata dell'uomo. Infatti, la foresta è determinata dalla presenza di alberi e dall’assenza di forme d’uso prevalenti del territorio diverse da quella forestale. Le foreste tropicali sono soggette a un intensivo taglio e alla conseguente deforestazione, soprattutto nel ventesimo secolo, che ha visto la superficie delle foreste ridursi quasi della metà. Nuove misurazioni satellitari dei cambiamenti nella densità forestale scalfiscono una delle poche sicurezze che avevamo contro il global warming: la degradazione delle foreste tropicali sta trasformando i polmoni del Pianeta da serbatoi a emettitori di CO2. Si stima che dagli anni Sessanta oltre la metà delle foreste tropicali siano state distrutte. La produzione di carne sta divorando le foreste. Nonostante negli ultimi cinquanta anni in Amazzonia sia scomparsa un’area grande come la Turchia, solo oggi la politica e l’opinione pubblica sembrano sollevarsi per provare a riparare i danni. Come noto, il ruolo delle foreste tropicali nell’assorbimento dell’anidride carbonica emessa dall’uomo nell’atmosfera è fondamentale, tanto da valere loro il soprannome di “polmoni verdi del mondo”. Deforestazione e piantagioni di olio di palma stanno cancellando una delle foreste tropicali più ricche di diversità al mondo Osservare l’Indonesia dall’alto, sorvolando le sue centinaia di isole che formano uno degli arcipelaghi più variegati della Terra, è un’ esperienza meravigliosa e traumatica al tempo stesso. Per il Dipartimento generale delle foreste, in quattro anni dal 2016 al 2019 il totale delle foreste che sono andate perdute è di circa 7300 ettari, con un dato annuale medio di 1800 ettari andati distrutti. La “ deforestazione ” – termine che descrive la distruzione o la netta riduzione di boschi e foreste a causa principalmente delle attività umane – è avvertita in tutto il pianeta. Circa 640 milioni di alberi rappresentano la carta che viene buttata via ogni anno, secondo Environment Paper Network. Nelle zone temperate la superficie forestale è ora anzi in aumento, mentre nelle zone tropicali … Gli sforzi per contrastare la deforestazione e tutelare i polmoni verdi del nostro pianeta stanno iniziando a dare i loro frutti. Il 30% delle precipitazioni che cadono sulle foreste tropicali deriva da acqua che è evaporata dalle foreste … Per queste ragioni, il bilancio del carbonio degli ecosistemi tropicali rimane incerto , conclude lo studio. La deforestazione più vasta è stata effettuata a danneggiamento delle foreste tropicali, caratteristici del pianeta terra, che occupavano all’incirca il 30% delle terre affiorate mentre attualmente si sono essenzialmente diminuite. Innumerevoli specie di flora e fauna la cui esistenza dipende interamente dalla foresta. L’abbattimento della foresta primaria fu vietato nel 2001 e, più di recente, il governo ha istituito un divieto di drenaggio e sviluppo delle foreste torbiere a seguito della crisi dovuta agli incendi boschivi del … La sovrappopolazione. Le risposte del sistema foreste-legno italiano” Rapporto ISPRA 97/2009 Riassunto esecutivo 1. Le foreste pluviali tropicali, o foreste equatoriali, si trovano in zone di clima tropicale in cui non c'è stagione secca - tutti i mesi hanno una precipitazione media di almeno 60 mm. Un nuovo studio sottolinea come l’abbattimento delle foreste tropicali sia diminuito e di conseguenza anche l’emissione di CO2 in atmosfera. il valore delle foreste. La perdita delle foreste pluviali, sostengono gli studi, è una piaga che non affligge solo la biodiversità locale ma ha effetti sulle precipitazioni, sul ciclo del carbonio e anche sul riscaldamento globale. Le cause della deforestazione possono essere dirette o indirette. Secondo la FAO la definizione di deforestazione è strettamente legata a quella di foresta. In sostanza gli animali, con l’aumento della deforestazione e quindi con il rimpicciolimento delle foreste, tendono sempre più ad addensarsi nel nucleo “denso” interno delle foreste dove le condizioni, come quelle relative per esempio alla luce o all’umidità, sono nettamente diverse da quelle dei bordi. La degradazione delle foreste tropicali potrebbe essere un problema grave quanto la deforestazione su vasta scala quando si tratta delle loro emissioni di carbonio. Se il loro albero viene abbattuto o il loro territorio distrutto, non possono più vivere. L’eccessiva deforestazione trasforma il verde da spugna a emettitore netto di anidride carbonica. Carta. Il 94,1% della deforestazione avviene nelle aree tropicali (in particolare in Brasile, Congo ed Indonesia). Questo è uno dei motivi principali per cui è importante fermare la deforestazione" dice Chadzon. Purtroppo, le foreste tropicali sono in pericolo, a causa della deforestazione ovvero del taglio degli alberi e quindi la distruzione della casa di animali e insetti. In un decennio abbiamo perso un'estensione di foreste pari a 940 mila kmq: una foresta grande come l'intero Egitto. Sì perché, non è solo l’importazione di legno e cellulosa a contribuire alla deforestazione delle foreste tropicali, ma a dare il colpo di grazie ad un ecosistema già ampiamente violato c’è anche tutto il comparto della produzione di … La siccità provoca morie di alberi e si asciuga i corsi d’acqua.