A tale scopo, Blumatica DVR, il software dedicato alla gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, dispone di apposite funzionalità che consentono di: indicare il periodo di lavoro notturno; individuare le mansioni e le risorse adibite a lavoro notturno; gestire i risultati della sorveglianza sanitaria ed … Il Piano di Miglioramento della Sicurezza comprende oltre alle misure derivanti dal DVR anche quelle derivanti da incidenti o … Indice Argomenti Pagina File - Premessa Valutazione Rischi 4 File - Allegato Valutazione Gestanti 18 ... dell’organizzazione del lavoro, in relazione al grado di evoluzione della tecnica, o quando i risultati della Pur non esistendo una disciplina collettiva, il lavoratore notturno può essere orizzontale (se di notte svolge almeno 3 ore del lavoro giornaliero) o verticale (almeno 3 ore per almeno 80 giornate lavorative in un anno. 2. Lavoro Notturno – Quadro Normativo e Sicurezza sul lavoro Questo articolo è stato pubblicato in dvr , Elearning , Sicurezza lavoro e taggato con Banca dati Newsletter , software rspp sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE . DVR - schede complete Data di Creazione: 23/02/2010 Pagina 1/113. Il DVR, o Documento di Valutazione dei Rischi, ... Addetti al ricevimento e accoglienza: sottoposti a rischio di aggressione durante il lavoro notturno, rischio di stress correlato, rischio di movimentazione manuale dei carichi e altro. Art. 1 comma 1 Obblighi lavoro notturno. Il lavoro notturno è regolamentato dal D.Lgs. Il lavoro notturno può determinare una serie di fattori di rischio per la salute dei lavoratori dovuti al minore livello di vigilanza causato da carenza di stimoli e stanchezza. I potenziali pericoli per il soggetto possono essere di natura lavorativa, medica e sociale. 66/03 “Riforma della disciplina in materia di orario di lavoro in attuazione delle direttive 93/104/Ce e 2000/34/CE”, dove in questo decreto troviamo le definizioni di periodo notturno e lavoratore notturno. Il lavoro notturno è caratterizzato da almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo 24:00-05:00 (articolo 1 Dlgs 66/2003). 66/03 e s.m.i. Il lavoro notturno interessa molti comparti produttivi ma rappresenta anche una fonte di rischio per i lavoratori, che spesso accusano problemi di salute nel breve e nel lungo termine.. Il lavoro notturno all’interno, spesso rientrante nel "lavoro isolato" è definito all'interno del D.Lgs. Attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro.. D.Lgs. n. 66/2003 che fornisce le seguenti definizioni, a cui attenersi, per comprendere se l’attività sia configurabile o meno come lavoro notturno: Gli interventi di adeguamento e/o miglioramento delle condizioni di lavoro aziendali sono parte integrante della presente documento di valutazione dei rischi. I lavoratori che sono maggiormente coinvolti nell’analisi dei rischi legati al lavoro notturno sono: pasticceri, panettieri e cuochi; operai metalmeccanici; LAVORO NOTTURNO: DEFINIZIONI ED OBBLIGHI DI LEGGE . 66/03 e s.m.i. Re: Lavoro Notturno (10/03/2016 21:38) Mio modesto contributo: nelle aziende di grandi dimensioni ritrovo solitamente un dvr adeguato che individua la voce "lavoro notturno" e la scheda di rischio personale di ogni lavoratore riporta il rischio tra gli altri. Lavoro notturno: norme, orari e criteri. La norma che definisce le tutele previste per il lavoro notturno è il D.Lgs.