La caratterizzazione che, sin dall’origine, si è voluta dare alla nuova iniziativa è riassumibile nei seguenti tre aspetti: Da sempre, la mission condivisa della Comunità Emmaus è creare o favorire le condizioni per cui ogni persona possa crescere fino a essere pienamente sé stessa superando le difficoltà e i limiti personali, culturali e sociali. Essa è nata grazie all’impegno e alla passione di tanti amici. È Lui che prende l’iniziativa e si mette al loro fianco, si fa compagno di quella strada carica di perplessità e incertezze, si affianca in quella fase difficile del loro cammino. Con la venuta del Verbo nella carne il divino si unisce all’umano e rimane velato in esso, nel grembo di Maria ai realizza il mistero nascosto da secoli. La resurrezione di Cristo rappresenta il compimento di quanto nell’Incarnazione era annunciato come profezia. L’Associazione, fondata nel 1976, ha dato avvio ai servizi nell’area delle dipendenze, gestiti ora dalla Cooperativa Sociale Comunità Emmaus, e ha sviluppato diversi progetti a fianco delle persone con HIV/AIDS e delle famiglie con minori. questa e' la famiglia di gesu' 1.doc questa e' la famiglia di gesu' 2.doc gesu' fa la volonta' del padre suo.doc c'e' molta genteintorno a gesu'.doc gesu' guarisce e dona vita.doc voi chi dite che io sia.doc andiamo incontro a gesu'.doc ave maria piena di grazia.doc oggi e' nato per noi il … In questi mesi, sia pure in tono minore, abbiamo continuato a fare colloqui con mamme che avevano intenzione di abortire. Nella rivelazione biblica Dio è nello stesso tempo trascendente e vicino, è il “tre volte Santo” Is 6,3), il Dio “altissimo” (Gen 14,20); ma anche colui che rimane misteriosamente accanto al suo popolo: “Quale grande nazione ha la divinità così vicina a sé?” (Dt 4,7). Ognuno di noi è stato creato per la “sua” missione. Parrocchia s.Anna III DOMENICA DI PASQUA SCHEDA DI CATECHESI E DI PREGHIERA IN FAMIGLIA SUI DISCEPOLI DI EMMAUS La liturgia di oggi ci fa incontrare 2 personaggi “famosi”: i discepoli di Emmaus! In questa storia abbiamo anche incontrato la complicità di chi non vuole essere coinvolto, di chi non è disposto a rischiare nulla per salvare la vita di un altro; e l’indifferenza di quanti non vogliono prendere posizione e si nascondono dietro il fragile velo del segreto professionale. Rimane la sensazione di un incontro mancato, di un’opportunità sprecata. Perché nell’ Emmaus di Alessandro Baricco d’ intelligente materiale per creare una narrazione di grande spessore ce n’ era in ogni pagina. Anche la tragedia allora può essere raggiunta da barlumi di È maturata negli anni successivi incontrando decine di donne che volevano abortire – più di 250 colloqui - e aiutando molte di esse ad accogliere la vita. La morte di Gesù li aveva messi davanti alla realtà di un "fallimento totale e angosciante". In questo giorno di grande gioia per la nostra comunità, che festeggia un nuovo prete, il Signore Gesù è passato a visitare il cuore e la famiglia di don Tommaso, chiamando a sé la sua mamma. Oltre all’Associazione, che attualmente gestisce servizi per persone con HIV/AIDS e progetti socio-educativi per minori e famiglia, è stata fondata la Cooperativa Comunità Emmaus (inizialmente chiamata Cooperativa Arcobaleno) impegnata prevalentemente nell’area delle dipendenze e la Cooperativa Memphis che promuove inserimenti lavorativi di persone con svantaggio sociale. Le diverse attività, oltre che da personale qualificato sulla base delle normative nazionali e regionali, sono realizzate con l’apporto preziosissimo e umanamente insostituibile di numerosi volontari, uomini e donne, giovani e meno giovani, formati e impegnati nelle varie realtà operative. Il suo compito è quello di annunciare un Altro e invitare l’uomo a camminare verso un oltre. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione leggi, L’Avvento per i giovani della Fraternità di Emmaus è iniziato con il cenacolo…, Potevano mancare i cenacoli al tempo della pandemia? Perciò avevano deciso che tanto valeva la pena di tornare al lavoro usato e da tempo lasciato: Emmaus. Molti fratelli peccatori Egli avrà, ché Gesù si chiamerà tuo primogenito ! Chi incontra il Risorto è chiamato a fare i conti con una realtà assolutamente nuova che chiede di cambiare la cornice abituale del nostro esistere. La Chiesa prolunga storicamente questa Presenza, la sua vita e il suo agire sono il segno della resurrezione, permettono all’uomo di riconoscere che Dio è entrato nella storia umana e guida tutti verso la definitiva trasfigurazione. Perché io sono Clofé figlio di Clofé e questo è Simone, ambedue di Emmaus, e parenti perché io sono lo sposo della sua prima figlia, e discepoli del Pro­feta eravamo. Rimane la sensazione di un incontro mancato, di un’ opportunità sprecata. 63. La ristrutturazione della casa richiede ancora molte energie e ingenti risorse. CATECHESI in famiglia L’AVVENTURA DEI DUE DISCEPOLI DI EMMAUS 7 8 9 10 Ripartiamo da Emmaus, Gesù ha parlato ai discepoli, ma solo quando fa per andare più lontano i discepoli si destano e gli chiedono resta con noi allora anche con i figli non dobbiamo chiedere di fare, dobbiamo creare le condizioni, offriamo ragioni e motivazioni che suscitano la loro personale risposta. 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. L’Associazione Comunità Emmaus, presente nel territorio bergamasco dal 1976, è stata fondata da Don Giuseppe Monticelli, sacerdote diocesano bergamasco, e da un gruppo di giovani volontari. Il tutto avviene nella convinzione che l’ambiente di lavoro, soprattutto quando caratterizzato da rapporti interpersonali basati sulla disponibilità sociale e sulla solidarietà umana, costituisca un ambito privilegiato di socializzazione e un’occasione ideale per il superamento del rischio di marginalità sociale. La nascita del Verbo è affidata al cuore di una Vergine che accoglie e custodisce con amore il mistero; la sua vittoria sulla morte è invece consegnata alla Chiesa che riconosce e annuncia il Signore Risorto. Abbiamo riconosciuto nei volti di molti il bisogno di realizzare il proprio progetto di vita buona, insieme agli altri uomini, a partire dal limite e nonostante le contraddizioni e le fatiche, che sono costitutivi dell’uomo. Perché è solo nell’incontro, nel camminare insieme e nella condivisione che continueremo a essere Comunità Emmaus. La morte e la prova non sono la fine, ma un pas-saggio, un transito. L’Associazione Comunità Emmaus, presente nel territorio bergamasco dal 1976, è stata fondata da Don Giuseppe Monticelli, sacerdote diocesano bergamasco, e da un gruppo di giovani volontari. «Gesù in persona si accostò e camminava con loro. In questo anno dello Spirito stiamo ricevendo tanti doni, sembra quasi che il Signore abbia voluto fare di questo anno un tempo di grazia. Abbiamo iniziato a lavorare nell’ambito delle tossicodipendenze – col primo nucleo di accoglienza situato a Lovere, poi a Castelli Calepio (Gandosso), infine a Chiuduno – poi abbiamo rivolto il nostro sguardo alle persone con HIV/AIDS – sono nate Casa San Michele, il progetto Vivere al Sole e Casa Raphael – successivamente, abbiamo sviluppato iniziative per bambini e famiglie in condizioni di fragilità – con SaraCasa (ora gestita direttamente da Caritas Diocesana) e CasaChiara. La Cooperativa opera nell’ambito degli inserimenti lavorativi e si propone di offrire un’occasione di crescita e di sperimentazione, attraverso il lavoro, per le persone escluse dai circuiti lavorativi ufficiali a causa dei propri vissuti di disagio e devianza sociale o delle proprie condizioni psicofisiche. Le sue parole e le sue opere devono essere inequivocabili e chiaramente diverse dal comune modo di vivere e di pensare. 1 Per una strada montuosa due uomini, di media età, vanno lesti volgendo le spalle a Gerusalemme, le cui alture scompaiono sempre più dietro le altre che si susseguono con ondulazioni di cime e di valli continue. Soprattutto abbiamo incrociato tante vite, a volte spezzate o ferite, e da questi incontri ne siamo usciti cambiati, cresciuti e arricchiti. Il testo del vangelo è accompagnato da un monologo dell'autore che rilegge il racconto di Emmaus dal punto di vista del viandante sconosciuto che si accosta ai due discepoli. Il corpo glorioso di Cristo è il segno di una nuova umanità, manifesta che la storia umana è ormai totalmente plasmata dallo Spirito. Per la preziosa collaborazione e condivisione in Senza la preghiera non possiamo rispondere alla chiamata e non abbiamo la forza di rimanere fedeli. Parlano fra di loro. Il tempo pasquale si conclude con la solennità della Pentecoste, lo Spirito che ha donato la vita nuova al corpo di Gesù invade la Chiesa e fa di essa il corpo in cui il Risorto vive e incontra tutti gli uomini. In formato pdf. Il Risorto è apparso ai discepoli e tuttora si rende presente, in modo sacramentale, nella sua Chiesa. emmaus, discepoli, gesù, commento, pasqua. Nel tempo, per venire incontro a una complessità sempre maggiore sia dei bisogni che delle risposte date, si è resa necessaria la creazione di più soggetti giuridici, facenti però tutti capo al gruppo Comunità Emmaus. Dimensioni: 195 x 139 cm). Sì, è possibile ecco come.. Cosa succede ai figli quando mamma e papà litigano? Nella resurrezione la luce divina investe la natura umana e la ricolma di grazia, ogni realtà umana viene in qualche modo assunta da quella divina. Viviamo dunque questo tempo con lo slancio della fede per accogliere nuovamente il dono dello Spirito che ci rende nuove creature. L’inaugurazione della casa di accoglienza, dedicata a “Maria, Madre della Vita”, rivela compiutamente l’ideale che desideriamo vivere: seguire Gesù Maestro e Servo. Ma una rondine non fa primavera, la presenza di questa casa deve diventare il nucleo dinamico di una rete di famiglie che s’impegnano a vivere una solidarietà quotidiana ed eroica. La vicenda e la figura di Gesù di Nazareth rievocata attraverso la conversazione tra vari personaggi all’interno di una locanda del tempo con Sabato 8 giugno 2013 alle ore 21 presso il salone parrocchiale della Santa Famiglia è in programma il Musical “La locanda di Emmaus” promosso da giovani e ragazzi della Parrocchia. Decisamente no…. Anche noi come i discepoli di Emmaus siamo in cammino e lun-go il cammino nella mente e nel cuore nascono domande e re-stano le delusioni di sogni, progetti, passioni. Non vogliamo semplicemente creare luoghi di effettiva solidarietà ma costruire una società solidale dove tutti imparano a portare i pesi dei fratelli più deboli. E questo, insieme al timore dei sinedristi, ci ha molto avviliti. Ci scontriamo con i ... Famiglia, Serve di Nazareth. La tela riporta una scena narrata nel Vangelo di Luca (Luca 24, 30-31) in cui, il terzo giorno dopo la Crocifissione, due discepoli di Gesù che lo incontrano sulla via di Emmaus non lo riconobbero: “Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. I discepoli, nel camminare con quello sconosciuto hanno dovuto prima aprirsi alla sua compagnia, poi al suo ascolto, al dialogo, poi all’ospitalità e alla tavola, alla condivisione, in ultimo gli si sono aperti gli occhi a una visuale diversa, a un progetto diverso, a una prospettiva nuova. Il nome Comunità Emmaus si rifà al racconto del vangelo di Luca ed è stato scelto e posto come punto di riferimento del nostro operare in tutti questi anni. missionaria” del cammino dei discepoli Emmaus dentro il nostro vissuto di coppia e familiare, dando ad essa un contenuto e un fondamento più profondo. Lo spazio è limitato alla zona occupata dai commensali e dall’oste. Quella dei discepoli di Emmaus è la narrazione evangelica dove il Risorto guarisce gli occhi dei discepoli incapaci di vedere, la mente di comprendere, il cuore di bruciare. La veglia di Pentecoste quest’anno, dedicato allo Spirito, sarà particolarmente solenne: in quell’occasione Giovanni Paolo II ha convocato tutti i movimenti a Roma per ritrovare attorno all’unico fuoco la gioia di costruire l’unica Chiesa attorno all’unico Pastore. Per rimanere fedele a questa sua vocazione la Chiesa deve testimoniare che l’amore vince l’odio, che il bene è più forte del male. I nostri giovani sulle orme di Carlo Acutis…. Tutto questo per noi è una scoperta sempre nuova, quando la Sentinella ha cominciato a muovere i primi passi non avevamo alcuna intenzione di aprirci alla carità, ma il Signore ci ha guidato per sentieri imprevedibili e ci ha fatto comprendere che l’accoglienza e la condivisione sono una via necessaria per chi vuole camminare nella santità. I discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) Questo titolo è stato scelto dal nostro Consiglio Pastorale, affascinato dal rapporto strettissimo e profondo tra la nostra chiesa e una grande strada - il Corso XXII Marzo - e da quella intelligente e «inquietante» porta di vetro della nostra chiesa che dà sulla strada e che porta scritto: I discepoli di Emmaus sono in cammino, incrociano Gesù ma non lo riconoscono subito, gli propongono di restare lì, con loro, lo riconoscono nel momento della condivisione del pane. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. La necessità di una casa di accoglienza è apparsa chiaramente qualche anno dopo quando abbiamo incontrato persone che avevano bisogno di una stabile dimora per portare avanti una gravidanza e per ritrovare una dignità che avevano smarrito. Luca 24:13-53: I discepoli di Emmaus 13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. La Cooperativa opera inoltre secondo un proprio codice di autodisciplina interno denominato Codice Etico. La Cooperativa è ente gestore di numerosi servizi e progetti presenti in provincia di Bergamo nell’area delle dipendenze e dell’emarginazione: La Cooperativa inoltre dedica da sempre impegno e risorse nella progettazione e realizzazione, anche in partnership con altri enti, di iniziative sperimentali intese come spazi di ricerca in risposta a problematiche nuove ed emergenti nell’area delle vecchie e nuove dipendenze. Questa presenza nella nuova alleanza acquista una pienezza inaudita e imprevedibile: in Gesù, il Verbo fatto carne, Dio si manifesta sensibilmente e si unisce definitivamente alla storia del suo popolo. Anche qui cerchiamo di custodire il legame tra la preghiera e la carità. Lo spazio ne La cena di Emmaus di Caravaggio. Nell’area minori e famiglia, l’Associazione gestisce infine: CasaChiara: progetto socio-educativo di accompagnamento a minori e famiglie in difficoltà con finalità di tutela e protezione e con l’obiettivo di individuare risposte educative ed assistenziali personalizzate in collaborazione con i servizi del territorio. I due discepoli di Emmaus, come abbiamo visto nella lectio di ieri, sono appena giunti nel Cenacolo e raccontano agli Apostoli quanto era loro accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello «spezzare il pane». É riconosciuta, infine, nell’Albo degli Enti Ausiliari per le tossicodipendenze della Regione Lombardia dal 1996. Vivere al Sole: progetto che agisce su due fronti, quello della prevenzione/promozione della salute e quello dell’attenzione sociale ed educativa verso chi contrae l’infezione ponendosi a fianco delle persone con HIV, offrendo spazi di ascolto e di counselling, fornendo informazioni sui servizi territoriali e supporto di natura giuridica, sociale e psicologica, mantenendo un’attenzione privilegiata ai bambini e alla famiglia. In Cristo tutto acquista un significato nuovo, ogni cosa è rivestita di luce. Insomma fu condannato alla Croce e vi morì. È questa presenza che dona un volto nuovo alle cose e permette di scoprire il mistero nascosto in ogni evento. Carissimi amici, il tempo di Pasqua ci invita a gustare la gioia della fede, a vivere con la certezza che Dio è presente nella nostra storia e accompagna i nostri passi. Perché nell’Emmaus di Alessandro Baricco d’intelligente materiale per creare una narrazione di grande spessore ce n’era in ogni pagina. Attualmente l’Associazione gestisce direttamente, nell’area HIV/AIDS: Casa San Michele: casa alloggio, a valenza sociale, che ospita persone con HIV, anche provenienti dal carcere o da condizioni di marginalità sociale, con progetti personalizzati di recupero dell’autonomia psico-fisica e di reinserimento. La sofferenza può diventare una macerazione per la trasfi-gurazione, per la risurrezione. “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati” (Mt 5,6): siamo appena all’inizio del cammino, custodiamo il desiderio di essere graditi a Dio, cerchiamo di vivere continuamente sotto il suo sguardo e vedremo le meraviglie che Dio vuole operare in mezzo a noi. Il mondo del viaggio porta con sé molte certezze e, nello stesso tempo dubbi, perplessità, incertezze, interrogativi, desideri. La casa fa parte di un cammino che faticosamente abbiamo percorso in questi anni. Catechesi per giovani e adulti sui discepoli di Emmaus. Intanto, un misterioso viandante si era accodato ad essi lungo la strada. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Michelangelo da Caravaggio, La cena in Emmaus; dipinto per Ciriaco Mattei nel 1601-02. È una storia che comincia agli inizi degli anni ’90 quando abbiamo scelto di servire la cultura della vita e di difendere i diritti dei bambini non ancora nati. Tutti possono dare una mano, ciascuno secondo le sue possibilità. Dio stesso per mezzo del profeta annuncia la sua presenza: “Io sono il Santo in mezzo a te” (Os 11,9). L’inaugurazione della casa è un dono di Dio che impegna tutta la Sentinella ad essere ancora più pienamente al servizio dei poveri. La casa di accoglienza è un segno di speranza: in una terra in cui la rassegnazione e la chiusura individualistica sembrano essere l’unica risposta dinanzi ai problemi vecchi e nuovi, questa casa e la presenza di due sposi che hanno scelto di vivere accanto agli ultimi è una forte provocazione, un invito a vincere la paura e a inventare nuovi percorsi di solidarietà e di condivisione. La vicenda dei discepoli di Emmaus, che tutti conosciamo, accade nella giornata della domenica di Resurrezione. Chiedete al Signore di aprire sentieri di carità nella vostra vita, non abbiate timore di essere troppo disponibili. E poi, chi ci assicura che un aborto procurato quando la gravidanza è già entrata nel quinto mese non produrrà comunque turbe psichiche alla madre? Anche noi ci ritroveremo insieme per celebrare le meraviglie che il Signore ha operato e per rinnovare nella fede l’adesione all’ideale che egli ci ha consegnato. Lettera di Amicizia - Maggio 1998. La Casa è oggi un Centro Diurno che accoglie minori segnalati dai servizi sociali del territorio, offre supporto alle funzioni genitoriali e lavora in rete con la scuola e le altre agenzie educative. Nella vita del cristiano lo sguardo al cielo s’intreccia con quello rivolto ai fratelli, le mani alzate in segno di invocazione s’incontrano con le mani tese per accogliere. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. E qui si potrebbe riprendere e sperimentare la famosa intuizione di Sant'Ambro-gio: “felie olpa”. ... Ai due discepoli, e a noi. Una storia recente ci ha lasciato molto amareggiati: abbiamo cercato di salvare un piccolo bambino, nascosto nel grembo della madre, una giovane ragazza con problemi psichici: per lui abbiamo lottato e sofferto, ma a causa dell’ostinata chiusura di chi non voleva accogliere quella vita ci è stato impedito di parlare con la madre. Angelo G. Uno era certamente un uomo: il nome greco Kleopàs (Lc 24,18) è una forma abbreviata di Kleòpatros (forse subentrato al semitico Klopàs, che troviamo anche in Gv 19,25), dell’altro discepolo Luca non dice nulla. Il Vangelo di oggi ci porta al termine del giorno di Pasqua. Tutto il loro smarrimento l'avevano confidato anche a lui. “Comunità Emmaus” servizio terapeutico-riabilitativo residenziale; “Comunità Emmaus” servizio terapeutico-riabilitativo semiresidenziale; “Centro Diurno Arcobaleno” servizio pedagogico riabilitativo semiresidenziale; “Inascolto”, Servizio di ascolto, supporto e accompagnamento di quanti, adolescenti, giovani e/o adulti desiderano risposte approfondite sulle tematiche della dipendenza, del gioco d’azzardo patologico, dell’emarginazione sociale; Gruppi di auto aiuto tematici, rivolti a giocatori, cocainomani, famiglie coinvolte nei problemi di dipendenza. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. La parola Shekinàh letteralmente significa abitazione, essa richiama la tenda del nomade e perciò fa riferimento anche alla tenda del convegno, quella tenda “posta fuori dell’accampamento” in cui Mosè incontrava Dio (Es 33,7). Carissimi amici, il tempo di Pasqua ci invita a gustare la gioia della fede, a vivere con la certezza che Dio è presente nella nostra storia e accompagna i nostri passi.In questo anno dello Spirito stiamo ricevendo tanti doni, sembra quasi che il Signore abbia voluto fare di questo anno un tempo di grazia. L’attività del gruppo, nelle sue diverse declinazioni, consiste nello studio, nell’organizzazione e nella gestione di progetti e servizi nell’area del disagio, della devianza, della malattia e della grave marginalità. L’oscura fatica degli anni passati comincia finalmente a dare i suoi primi germogli. National Gallery, Londra. Si può ipotizzare che uno dei discepoli di Emmaus fosse una donna? La Società Cooperativa Sociale Memphis si è costituita nel 1988 con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei suoi cittadini. Nel tempo, a fronte di nuovi bisogni ed emergenze, abbiamo sviluppati nuovi servizi e nuovi progetti, ma lo stile resta quello ispirato da Don Giuseppe: «fare casa, delineare dei confini, alzare un tetto, darsi quattro mura e condividere», spezzare insieme oltre al pane quotidiano le proprie debolezze, le speranze, i sogni. La preghiera e la carità si uniscono in un’unica storia, diventano una sola voce. Solo così si costruisce la Chiesa di Dio. Per questo vi invito a leggere con attenzione l’opuscolo Un Rosario per la vita: è una proposta che coinvolge tutti, laici e religiosi, famiglie e monasteri. La reazione dei discepoli di Emmaus, che si alzarono all’istante e tornarono a Gerusalemme (Cfr. Un po’ di voglia di fare è sufficiente per aiutare chi è in situazione di difficoltà. Questo sussidio è particolarmente adatto in per i bambini impegnati nei cammini di iniziazione cristiana (6-11 anni), ma potrebbe essere un buono strumento per tutti i membri della famiglia. L’evento della passione e morte di Gesù aveva sconvolto tutti, a cominciare da chi l’aveva seguito, ma la Sua resurrezione era la Notizia stupenda, inattesa del giorno… come dovrebbe essere per il credente, pensando che ci attende un giorno la nostra resurrezione. Cittadella della Carità - Via Adriana, 18 - Angri (SA), © Fraternità di Emmaus - cf 94050700650 - Informativa privacy - Informativa cookie. Per fare ciò, la Cooperativa promuove spazi socio-educativi residenziali e/o diurni e servizi alla persona secondo i principi di mutualità, solidarietà, democraticità e sussidiarietà e promuove progetti innovativi con particolare attenzione ai bisogni emergenti non adeguatamente e tempestivamente affrontati degli Enti locali e dai servizi pubblici. Ma, alla fine della corsa, personaggi, volti, accadimenti evaporano. Mission della Cooperativa è quella di favorire sul nostro territorio l’integrazione sociale e la qualità della vita dei soggetti più fragili attraverso la gestione diretta di servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi nell’area delle dipendenze. Con l’aiuto di tutti può diventare uno strumento prezioso, un segno di appartenenza ad una storia. La Comunità Emmaus Società Cooperativa Sociale Onlus (prima Cooperativa Arcobaleno) è stata costituita nel 1987 ed è iscritta all’Albo Regionale delle Cooperative dal 1994, a quello nazionale dal 2005. I responsabili della casa di cura in cui la ragazza si trova attualmente, erano tenacemente convinti che il bambino sarebbe nato malformato e che in ogni caso avrebbe causato altri danni alla già debole psiche della donna. La casa di accoglienza è dedicata a Maria, “Madre della vita”: da molti anni, ogni giorno, quando recitiamo l’Angelus nella preghiera di mezzogiorno, invochiamo la Vergine con questo titolo. La Shekinàh dunque ricorda che Dio si fa vicino, frequenta il suo popolo, cammina con lui.